Page 21 - 4. La speranza non delude
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« Via ragazzi, chiudiamo di corsa la breccia sulla pare-
te dell’aorta creata per accedere alla valvola aortica, siamo
al limite del tempo con la cardioplegia e la protezione
miocardica, sono passati un’ora e venti minuti dal clam-
paggio ».

   Finita la sutura, inizia la riperfusione del cuore con il
sangue per rimuovere il liquido cardioplegico.

   « Luca, sono pronto a declampare l’aorta ». « Bene,
Paolo, il potassio è nei limiti, puoi declampare », mi rispon-
de Luca.

   Faccio defluire il sangue nell’aorta, finalmente senza
più reflusso nel ventricolo, grazie alla nuova valvola. Il
cuore riprende lentamente la sua funzione, prima 20 bat-
titi al minuto, poi 40, infine aggancia un ritmo normale
con 80 di frequenza, e sembra contrarsi bene, già miglio-
re rispetto a prima dell’intervento.

   Ringrazio, dentro di me, il Signore per avermi permes-
so di fare questo mestiere che mi fa assistere tutti i giorni
a questa meravigliosa sinergia tra la natura umana e la tec-
nologia e di poter trarre gioia dalla cura dei pazienti.

   « Santina, è ancora presto, ma sono sicuro che potrai
ancora godere la tua vita, vicino ai tuoi nipoti, nella pre-
ghiera che ti ha confortato nella sofferenza della malattia
e nell’amore dei tuoi figli che mi hanno affidato il cuore
della loro mamma ».

   Il cuore ora batte bene. Velocemente suturiamo le due
vene alla parete dell’aorta, manovra delicata per la pre-
senza delle calcificazioni.

   « Luca, sei pronto a sospendere la circolazione extra-
corporea? »

   « Sì, tutto a posto, ho ripreso completamente la venti-
lazione polmonare ».

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