Page 15 - PETRA CORDIS MEI DEUS IN AETERNUM
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.םָלוֹעְל םיִהלֱא יִקְלֶחְו יִבָבְל רוּצ - -
delle donne migranti, fatta di sofferenze e abbandono. E mettono in
moto una macchina di sostegno per tante che lasciano il loro paese di
origine per venire ad assistere anziani malati nelle nostre società
benestanti. Nasce una rete di assistenza per le immigrate: a sostegno
per esempio di ragazze madri ma anche per bisogni più semplici ma
difficili per chi non conosce la burocrazia del paese in cui si trova,
come essere in regola con pagamenti o ricorrere all’assistenza di
medici convenzionati. Dunque l’aiuto concreto per le cure a una
badante boliviana con problemi psichiatrici, a una bambina vittima
dello choc di un attentato a Baghdad in Iraq, ma anche a un ragazzo
dissidente a Cuba ricoverato in un ospedale psichiatrico.
La terza svolta è la decisione, umanamente folle, che madre e figli
prendono insieme, di iniziare insieme a cercare i poveri nei luoghi
dove più forte è l’ingiustizia: Santina e il suo figlio prete anticipano
nei fatti l’idea forte del Pontificato di Francesco, che esorta a vedere
Gesù negli ultimi. Con la mamma, che era già sulla sedia a rotelle,
iniziano un lunghissimo viaggio per raccogliere e distribuire aiuti e
per abbracciare chi è dimenticato da tutti. “Una disabile che tutti
reputavano ormai in fin di vita, moribonda e inutile, ha percorso ben
più di centomila chilometri per dire che la Vita è bella ed
affascinante anche quando il mondo la reputa una inutile spazzatura!
Una donna di 86 anni incapace di mangiare, di bere, di parlare… ha
un meraviglioso sorriso e che compie cose che addirittura le persone
sane reputano difficili”.
UN FLUSSO DI AIUTI E DI AMICIZIA
Dopo la morte di Santina, avvenuta il 4 dicembre 2012, il
funerale e la messa in suffragio celebrata a Roma dal cardinale
Comastri, la tumulazione avviene a Gerusalemme, l’ultima meta del
lungo viaggio di questa donna umile e forte. Ma il percorso di don
Gigi non si interrompe, anzi alcuni amici lo affiancano nel suo
pellegrinaggio, dando vita all’associazione Onlus Amici di Santina
Zucchinelli che ha festeggiato nei giorni scorsi il quarto
anniversario. La meta più recente è di nuovo il Perù per incontrare
Juana, una donna vittima di violenze incredibili e costretta a
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