Page 29 - Maritza
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ciglio non è in ottime condizioni e quelle che
dovrebbero essere lenzuola, non sono certo fre-
sche di bucato. Decido di dormire vestito. È tardi
e la mattina presto dovremo uscire per visitare la
foresta, navigare il grande fiume Inambari, che
dà il nome anche alla regione e andare a pranzo
nella giungla dalla sorella di padre Walter, per
poi ritornare a Juliaca per la sera. Mi attende,
infatti, il volo di rientro a Roma, via Lima.
La mattina, alle 5, padre Walter ci viene a
prendere e ci porta a Mazuco a far colazione
alla tienda della sorella. La colazione sembra
squisita: una fondina piena di brodo di gallina,
con spaghetti e sopra una grande coscia di pollo
bollito... Il livello di igiene di questo Paese non
è quello italiano e Olinda mi fa segno di stare
attento... ma non posso certo rifiutare. Inizio così
ad assaggiare gli spaghetti e fino a questo punto
nessun problema. Inizio a prendere un cucchiaio
di brodo, e qui le cose cambiano. Quel brodo
è così denso di olio da non capire se è brodo o
olio. Scivola in bocca... In più c’è una quantità
enorme di aglio e l’acqua in cui è stato cucinato
non so se sia davvero pulitissima, seppur bol-
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