Page 33 - Maritza
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po i villaggi si riempirono di coloni in cerca di
fortuna. Avamposti come Colorado, Mazuco e
Laberinto, fino ad allora abitati da qualche de-
cina di persone, s’ingrossarono all’inverosimile
non solo di disperati cercatori d’oro ma anche
di commercianti avidi e senza scrupoli. Siccome
l’oro si trova soprattutto in sedimenti d’argilla o
sabbia a volte situati a tre metri di profondità, è
necessario scavare per poi filtrare il materiale in
reti finissime che non lasciano passare la polvere
d’oro.
Viene quindi aggiunto del mercurio liquido
che serve da collante per aggregare le varie par-
ticelle d’oro. L’ultimo procedimento è la fusione:
il mercurio si scioglie e finalmente è possibile
vedere piccole pepite d’oro. Il mercurio, che fi-
nisce nei fiumi, è un potente veleno che uccide
i pesci e sterilizza le acque e l’humus delle rive.
L’estrazione dell’oro con processi artigianali è
pertanto pericolosa per l’ambiente naturale in
quanto, con l’eliminazione dell’humus, è sempre
più difficile la crescita di nuovi alberi.
Nell’intera conca del madre de dios si estrag-
gono circa 8 tonnellate d’oro all’anno: un’enor-
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