Page 34 - Maritza
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me ricchezza della quale, però, non beneficia la
popolazione. La maggioranza dei lavoratori pro-
viene da zone poverissime del Perù, aree rurali
dei dipartimenti di Puno o Arequipa. Alcuni di
loro pensano di rifarsi una vita lavorando come
cercatori d’oro nella selva e di diventare ricchi
in poco tempo. La realtà è ben diversa. Vengono
assoldati da “caporali” che li pagano salari bas-
sissimi per 12-14 ore di duro lavoro al giorno.
L’oro viene venduto nei villaggi a circa 75-80
soles al grammo e quindi rivenduto a traders di
Cuzco o Juliaca”.
Interrompo Padre Allain e chiedo:
“Voi incontrate questa gente disperata?”.
La nostra piccola barca sta navigando il bel-
lissimo fiume e le onde che si infrangono contro
la nostra imbarcazione chiedono ai due sacerdoti
di alzare la voce.
Continua padre Michelangelo:
“Vedi, don Gigi, il problema delle miniere e
dei disperati che vi lavorano e di coloro che li
sfruttano interessa solo la terza parte della po-
polazione che vive nella completa miseria qui.
Devi sapere che c’è la grande industria della
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