Page 83 - NASREN
P. 83

chiese che erano state trasformate in roccaforti
               di Daesh. Devastazione in ogni luogo, detriti,
               blocchi di cemento. Su una bella colonna della
               chiesa, in alto, rimane ancora una insegna dell’I-
               SIS, una sua bandiera dal sinistro colore nero.
               Mi fa rabbrividire. È la prima volta che la vedo
               realmente! Un conto sono i telegiornali, un conto
               è la realtà. Mentre guardo in alto non mi rendo
               conto che sto pestando un pezzo di quella ban-
               diera di plastica nera. La raccolgo. È un piccolo
               frammento lungo come un foglio formato A4,
               ma si capisce benissimo essere una delle insegne
               divelte dell’ISIS. La piego e me la metto in tasca.
               La porto a Roma con me e quando parlerò alla
               gente della guerra a Mosul farò toccare il pez-
               zo di quella insegna per mostrare come questa
               guerra sia terribilmente reale! Quasi un trofeo di
               guerra, non una reliquia.
                  Ma se di questo pezzo di bandiera dell’ISIS
               posso parlare come di un trofeo, tra le macerie
               della furia di Daesh fatte di pietre, fili elettrici,
               carta, plastica, mi appaiono dei fogli. Il resto del
               libro è inghiottito da alcune pietre. A fatica libero
               il volume e mi appare uno sgualcito volume sen-
               za copertina. È scritto in arabo. Chiedo a Ivan.
                  “Padre è una bibbia!”.


                                                              81
   78   79   80   81   82   83   84   85   86   87   88