Page 87 - NASREN
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c’è quel fumo uomini stanno morendo, uccisi
               da altri uomini. Che assurdità! Non riesco più a
               ragionare. È una giornata che riempie di paura,
               di choc, di forti emozioni e tutto frulla a duemila
               nel cervello cotto dal terribile caldo di Mosul.
               Mi fermo, faccio silenzio, voglio portare via il
               rumore della guerra. Respiro forte il fumo della
               guerra. Voglio portare via queste immagini forti
               e contraddittorie, mi devono rimanere nel cuo-
               re come un forte monito a non dimenticare, a
               far conoscere... Recito un Padre nostro. È ormai
               sera. Passando la scacchiera dei posti di blocco,
               lentamente lasciamo la città, lasciamo la guerra...
               Ma il desiderio è quello di non dimenticare per
               diventare più buoni, per terminare tutte le guerre
               presenti ogni giorno nel cuore.


















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