Page 96 - Martin
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Martín ದ 0HVVLFR  9ROWL'L6SHUDQ]D Q                                                      Martín ದ 0HVVLFR  9ROWL'L6SHUDQ]D Q

        suore preoccupate,  e  allora? Chiamo il  tuo  cellulare                                 pigiama e così le dico: «No, tu rimani qui, continua a
        una, due, tre, sei volte… niente staccato!                                               chiamare ma prima dammi anche il suo numero fisso,
                                                                                                 proviamo  a chiamarlo  anche noi!». E così mentre
                                                                                                 Silvana ti chiamava, Fabrizio chiamava, io ripassavo le
                                                                                                 pratiche mediche  di  rianimazione, in  pochi  minuti
                                                                                                 arriviamo in Città Alta, parcheggiamo la macchina sulle
                                                                                                 mura e  poi  di  corsa verso via  Arena  5…  trafelati,
                                                                                                 suoniamo il citofono: non risponde nessuno. Ormai è
                                                                                                 certo,  si è sentito male! L’ingresso  è buio e non
                                                                                                 pensiamo ad accendere la luce, ma quel buio ci mette
                                                                                                 ancora più angoscia. Mentre l’ascensore sale al quinto
                                                                                                 piano, nessuno di noi due parla. Arriviamo alla porta
                                                                                                 con il terrore  che hai lasciato  le chiavi dentro  e che
                                                                                                 dobbiamo  buttare  giù la porta.  Infilo le chiavi, alla
                                                                                                 prima mandata  respiro  di  sollievo: meno  male  non
        Pensiamo che ti sei sentito male e che sei solo e non                                    devo far  sfondare  la porta  dai pompieri. Seconda  e
        puoi rispondere…  con Fabrizio  decidiamo di partire                                     terza mandata e siamo dentro!”. Mentre l’amico parla e
        immediatamente da Montello per vedere come stai e                                        Fabrizio silenzioso mi guarda e guarda la casa, suona
        portare il giusto soccorso. Saltiamo in macchina sulla                                   il telefono fisso è Silvana: “Grazie a Dio, don Gigi, sei
        Smart bianca  di  Marzia  e  nel  tragitto  provo  a                                     vivo! Mi hai fatto prendere un grande spavento e stavo
        richiamarti  ma niente, ripasso  la tecnica di                                           recitando il rosario, pensavo a dove tenevi le tue carte
        rianimazione  e poi mi ricordo  che Silvana  ha le tue                                   personali e i documenti e con ansia pensavo in caso di
        chiavi di casa. Mi dirigo a casa sua e fuori dal cancello                                morte  al tuo testamento  e alle pratiche da sbrigare:
        inizio  a suonare  anche a lei, finché la poverina  mi                                   avevo la testa in pallone. Meno male che sei vivo: ma
        risponde:  «Silvana,  don Gigi non è venuto a Messa,                                     stai bene?”.  “Certo, Silvana! Sto  benissimo  ora, mi
        non risponde  al cellulare,  abbiamo paura  che si sia                                   sono preso  un grande  spavento, ma non ti dico la
        sentito male, ci dai le chiavi  di casa?». La donna si                                   sorpresa e la commozione che provo ora. Tu ben sai
        spaventa  e mi dice: «Provo a chiamarlo  al telefono                                     che di notte spengo proprio  il cellulare  altrimenti  gli
        fisso di casa». Al freddo,  solo con la vestaglia e il                                   amici da Messico, Perù, Bolivia, Colombia e Vietnam,
        pigiama,  Silvana  prova  due, tre  volte poi rientra  in                                con fusi orari molto diversi dai nostri… chiamano e non
        casa, prende  le chiavi  e mi dice: «Emanuele,  vengo                                    riesco più a dormire”. La donna mi comanda un ordine
        anche io?». Non si rende nemmeno conto di essere in
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