Page 72 - Martin
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        venire qui a fare casini, perché poi noi qui ci viviamo e                                volta – e lo riconosco… e gli urlo: «Disgraziato, non è
        mentre io vado al lavoro, tu qui rimani sola, ho paura                                   lui! Non  è stato lui! Non  è lui su cui la promessa  di
        per  te!». «Sta  preparando  la sua borsa e tra  pochi                                   morte è stata pronunciata, hai ucciso un innocente!»
        minuti se ne va… senti, per cena ti ho preparato fagioli                                 … Se ne va, negli occhi la derisione, e io piombo nel
        e formaggio, va bene?». Lui mi guarda con dolcezza e                                     buio, nel capogiro, come in uno stato di trance… Vado
        mi dice: «Nonna, oggi voglio offrirti qualcosa di buono:                                 verso  mio nipote: lui è molto robusto,  pesantissimo,
        ti ho comprato dell’ottimo pollo disossato, che ne dici?                                 eppure  con la forza  di una leonessa  lo sollevo  e lo
        Tu mi offri una bibita?»”.                                                               prendo tra le braccia… José Eduardo sta morendo, il
               Fa caldo nella catapecchia - se penso che in                                      sangue sgorga  dai sei fori  dei sei proiettili, a terra  i
        quel luogo è avvenuto un omicidio…  Magdalena                                            bossoli dei  colpi esplosi, ne  tocco uno,  è  ancora
        continua  a raccontare  e tutti noi ci facciamo  attenti:                                bollente… e il sangue esce, scorre via, il corpo di mio
        “Padre  Luis Clemente,  non immaginavo  che quelli                                       nipote che si sta spegnendo continua a sanguinare,
        fossero  gli ultimi minuti di vita di José Eduardo:                                      sono completamente  sporca  del suo sangue, sono
        improvvisa,  senza alcun preavviso, la morte  entra in                                   impastata con il suo sangue, il mio volto, le mie mani,
        casa. Mi giro verso  Marcos,  seduto sulle scale,  un                                    tutto è macchiato  dal suo sangue, il sangue passa
        ragazzo  sui 16 anni con i   capelli  lunghi si affaccia                                 sotto il vestito e mi sporca le braccia e le gambe… e lui
        sull’uscio  ed esplode due colpi verso José Eduardo                                      pronuncia  le sue ultime parole:  «Nonna,  nonna, ora
        che cade a terra. Il ragazzo sta per andarsene. Io mi                                    rimani  da sola, chi penserà  a te?». E  io
        giro e vedo mio nipote a terra, in un lago di sangue: un                                 sommessamente gli  rispondo: «Che Dio nella  sua
        proiettile  lo ha raggiunto all’omero sinistro e lo ha                                   misericordia ti  accolga,  José  Eduardo!».  Piango,  lui
        spappolato, e un proiettile lo ha nel petto; da terra urla:                              spira mentre pronuncio queste parole e così oltre che
        «Nonna,  nonna!». Ancora  ho nelle orecchie il                                           del suo sangue mi bagno anche delle mie lacrime, mi
        rimbombo dei due colpi esplosi… quell’urlo disperato                                     avvinghio  al suo corpo, lo stringo  forte, lo coccolo,
        richiama il sicario-bambino che torna indietro, questa                                   penso che sia vivo, piango… piango in modo convulso
        volta entra in casa, viene davanti al tavolo ed esplode                                  e più piango, più stringo forte forte a me José Eduardo.
        nel corpo  di mio nipote tanti colpi  di pistola, e io in                                Io sono concentrata su di lui e non ricordo quello che è
        preda  al panico conto, conto impotente, terrorizzata,                                   successo intorno a  noi.  So che  mio  nipote  Ricardo
        conto mentre quei colpi esplodono nel mio cuore e nel                                    fugge dopo pochi minuti mentre  Marcos, il nipote
        mio cervello: uno, due, tre, quattro, cinque, sei! Lui ha                                piccolo,  esce di casa in pianto…  Da quel giorno
        la pistola nella mano sinistra,  in preda  alla                                          Ricardo, la  sua  compagna  e  mia  figlia  Carmen sono
        disperazione con violenza lo spingo fuori, lui cade, si
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