Page 69 - Martin
P. 69

Martín ದ 0HVVLFR  9ROWL'L6SHUDQ]D Q       Martín ದ 0HVVLFR  9ROWL'L6SHUDQ]D Q

 la gente, ma al contrario per essere aiutato dalla gente   Fatima, la giovane donna che vive con lei, esce
 a leggere la vita! E il tuo dolore oggi penso che possa   a dare  qualche caramella a un bambino che scappa
 essere per me maestro di vita e dii speranza. Dulce mi   via e un ghiacciolo a una ragazza:  poi torna e si
 ha detto che sei una donna di profonda fede: vorrei   siede… io continuo: “Grazie per la fiducia che hai in
 tornare in Italia con incisa nel cuore la tua storia ed il   me, ma spero solo di portare nel tuo cuore un po’ di
 tuo insegnamento…  mi aiuti?”.  La vecchietta  mi   pace ponendo la tua storia davanti alla misericordia di
 guarda intensamente e in silenzio, passano i secondi.   Dio”.  Iniziamo a parlare e la nostra cordiale
 “Non so come ti possa aiutare, ma sicuramente oggi tu   chiacchierata procede  per  una  mezz’ora buona.  Mi
 aiuti me con la tua presenza  e il tuo ascolto!  Ho   parla dei suoi cinque figli, dei suoi 12 nipoti… e poi i
 ripetuto diverse volte  questa  storia, ma  ho  sempre   toni si fanno tristi e pieni di paura. “Padre, devi sapere
 bisogno di ripetere, di ridire, di raccontare nel tentativo   che José Eduardo e io vivevamo insieme: sua madre
 disperato di liberarmi dall’orrore di quella notte che mi   era morta di parto a 27 anni, lui non era sposato e per
 ha spento il cuore. Forse  tu potrai  portare  un po’ di   me mio nipote era una sicurezza nel luogo violento in
 luce, un po’ di pace…”.  cui viviamo. Lui aveva un lavoro, affumicava la carne,
                   un buon lavoro  che garantiva un piccolo stipendio.
                   Vicino a me viveva, con me mia figlia Carmen, Fatima
                   che oggi abita con me. I primi di giugno dello scorso
                   anno, mio nipote Ricardo, figlio di Carmen, viene a
                   trovare  la madre e la sorella con la compagna che
                   chiamiamo  ‘Cina’  per  via dei suoi bellissimi capelli
                   orientali. Ricardo va a dormire da mia figlia e passa a
                   salutarmi. Venerdì 11 giugno dello scorso anno verso
                   le tre  del pomeriggio  Ricardo  ha una violenta
                   discussione con la compagna; una discussione tanto,
                   ma tanto violenta  che una vicina  di nome Nadia
                   interviene  con forza:  “Smettila di insultare la tua
                   compagna, brutta bestia!”, grida Nadia con veemenza.
                   Ricardo si infuria, i suoi occhi si riempiono di odio e,
                   fuori  di testa, inizia  a inveire con parolacce  fino ad
                   arrivare a dire: «Yo te mato, mierda de una mujer!».
                   Nadia, con voce decisa lo interrompe spaventandolo:
   64   65   66   67   68   69   70   71   72   73   74