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        la gente, ma al contrario per essere aiutato dalla gente                                        Fatima, la giovane donna che vive con lei, esce
        a leggere la vita! E il tuo dolore oggi penso che possa                                  a dare  qualche caramella a un bambino che scappa
        essere per me maestro di vita e dii speranza. Dulce mi                                   via e un ghiacciolo a una ragazza:  poi torna e si
        ha detto che sei una donna di profonda fede: vorrei                                      siede… io continuo: “Grazie per la fiducia che hai in
        tornare in Italia con incisa nel cuore la tua storia ed il                               me, ma spero solo di portare nel tuo cuore un po’ di
        tuo insegnamento…  mi aiuti?”.  La vecchietta  mi                                        pace ponendo la tua storia davanti alla misericordia di
        guarda intensamente e in silenzio, passano i secondi.                                    Dio”.  Iniziamo a parlare e la nostra cordiale
        “Non so come ti possa aiutare, ma sicuramente oggi tu                                    chiacchierata procede  per  una  mezz’ora buona.  Mi
        aiuti me con la tua presenza  e il tuo ascolto!  Ho                                      parla dei suoi cinque figli, dei suoi 12 nipoti… e poi i
        ripetuto diverse volte  questa  storia, ma  ho  sempre                                   toni si fanno tristi e pieni di paura. “Padre, devi sapere
        bisogno di ripetere, di ridire, di raccontare nel tentativo                              che José Eduardo e io vivevamo insieme: sua madre
        disperato di liberarmi dall’orrore di quella notte che mi                                era morta di parto a 27 anni, lui non era sposato e per
        ha spento il cuore. Forse  tu potrai  portare  un po’ di                                 me mio nipote era una sicurezza nel luogo violento in
        luce, un po’ di pace…”.                                                                  cui viviamo. Lui aveva un lavoro, affumicava la carne,
                                                                                                 un buon lavoro  che garantiva un piccolo stipendio.
                                                                                                 Vicino a me viveva, con me mia figlia Carmen, Fatima
                                                                                                 che oggi abita con me. I primi di giugno dello scorso
                                                                                                 anno, mio nipote Ricardo, figlio di Carmen, viene a
                                                                                                 trovare  la madre e la sorella con la compagna che
                                                                                                 chiamiamo  ‘Cina’  per  via dei suoi bellissimi capelli
                                                                                                 orientali. Ricardo va a dormire da mia figlia e passa a
                                                                                                 salutarmi. Venerdì 11 giugno dello scorso anno verso
                                                                                                 le tre  del pomeriggio  Ricardo  ha una violenta
                                                                                                 discussione con la compagna; una discussione tanto,
                                                                                                 ma tanto violenta  che una vicina  di nome Nadia
                                                                                                 interviene  con forza:  “Smettila di insultare la tua
                                                                                                 compagna, brutta bestia!”, grida Nadia con veemenza.
                                                                                                 Ricardo si infuria, i suoi occhi si riempiono di odio e,
                                                                                                 fuori  di testa, inizia  a inveire con parolacce  fino ad
                                                                                                 arrivare a dire: «Yo te mato, mierda de una mujer!».
                                                                                                 Nadia, con voce decisa lo interrompe spaventandolo:
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