Page 64 - Martin
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Martín ದ 0HVVLFR  9ROWL'L6SHUDQ]D Q                                                      Martín ದ 0HVVLFR  9ROWL'L6SHUDQ]D Q

        Martín e di aiutare noi a non essere mai camaleonti!                                     MAGDALENA
        Nel  caldo della sera  ci concediamo poi una tequila
        gelata e facciamo festa pensando a Martín.                                                      Scrivo dall’aeroporto di Città del Messico dopo
                                                                                                 15 giorni di una vita “a un miliardo di giri” con giornate
                                                                                                 estenuanti,  piene di emozioni,  storie  forti, pericoli,
                                                                                                 incontri e preghiera. Sono stanco, ma il viaggio mi ha
                                                                                                 caricato  e mi ha dato forti  motivazioni  interiori e
                                                                                                 spirituali  per il vivere quotidiano a Bergamo  e nelle
                                                                                                 altre parti del mondo dove la nostra Fondazione lavora
                                                                                                 ormai da anni. Penso ai 10 anni dalla morte di Santina
                                                                                                 che celebreremo a Roma il prossimo 3 e 4 dicembre.
                                                                                                 Sono stanco, il cervello è stanco, il cuore è gonfio e
                                                                                                 scrivo di getto quello che provo. Poi, prima di buttarmi
                                                                                                 sul volo di Amsterdam vi invio il tutto e per circa 11 ore
                                                                                                 potrò finalmente dormire!
                                                                                                        Ogni volta che vengo in Messico mi sembra di
                                                                                                 toccare il fondo, e poi una nuova storia ti fa pensare a
                                                                                                 un nuovo dolore, come quello di Magdalena che all’età
                                                                                                 di 76 anni si vede uccidere impotente il nipote in casa
                                                                                                 e lo abbraccia mentre  esala l’ultimo respiro.  E il
                                                                                                 racconto della storia avviene proprio nel luogo in cui
                                                                                                 José Eduardo viene ammazzato. La scena del crimine
                                                                                                 esercita  su di me sempre una forza atomica  perché
                                                                                                 rievoco concretamente il delitto. Un conto è parlare a
                                                                                                 distanza di migliaia di chilometri di un omicidio che è
                                                                                                 avvenuto in Messico, un conto è parlarne nella colonia
                                                                                                 Las Cruces di Acapulco, tutta un’altra cosa ancora è
                                                                                                 trovarsi sulla scena del crimine e sentire il racconto da
                                                                                                 chi questa storia l’ha vissuta, con l’orrore di una morte
                                                                                                 violenta, ingiusta e  imprevista.  Una vita  uccisa,
                                                                                                 traforata da 8 proiettili.
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