Page 46 - Luca
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Bergamo
luca luca
“Ho la grossa responsabilità di coordinare
e curiamo, ma di quelli, e sono la stragrande
circa 250 persone e ogni giorno penso di com-
maggioranza, che non hanno sintomi e spar-
mettere il doppio degli errori di un mio medi-
gono il virus. Nella nostra bergamasca i reali
co… e ne sono profondamente consapevole.
infettati dal Coronavirus non sono 80.000 ma
Questo fatto esige molta umiltà”.
dieci volte di più, Gigi! Mi capisci? Questo
Luca sta controllando qualche cosa al com-
significa ‘pandemia’… l’unico vaccino intelli-
puter. Penso sia il numero dei nuovi ingressi in
gente è l’hashtag che ho adottato a casa mia:
terapia.
#NessunoIncontriNessuno…”.
“Scusa Gigi, devo sempre tenere controllati
“A proposito Luca, devi dire a Mary e ai
i nuovi accessi in terapia intensiva e le nuove
dimissioni… In questo momento ne abbiamo ragazzi che, nel caos di questa settimana, li
chiamo per sapere come stanno e qualche
proprio dimesso uno!”.
Quando vedo che mi segue nuovamente, cosetta in più di te. Ma torniamo all’errore”.
“Ottimo, Gigi! L’errore non va mai coperto.
chiedo scusa per il tempo prezioso che gli sot-
traggo e continuo: Il successo va coperto, ma l’errore va sempre
e ostinatamente dichiarato. Forse dalla nostra
“Luca questo tema degli errori mi affascina.
Personalmente mi rivedo molto sulla capacità lunga storia di amicizia sai che da me, e in
ospedale, funziona così: tu fai un errore? Me
di identificare i miei errori…”.
Il primario mi risponde: lo dici subito in modo che insieme lo studia-
mo, capiamo da dove è venuto, ne registriamo
“È proprio questo il punto. Gli errori che
si vedono si possono capire e correggere… la genesi in modo da non ripeterlo più e poi
identifichiamo un percorso per correggerlo.
sono molto più insidiosi gli errori che riman-
gono nascosti perché quelli sono delle auten- Sei d’accordo? Invece se con un paziente hai
un successo non me lo devi assolutamente
tiche minacce. Uso un esempio attualissimo:
il Coronavirus è come un errore nascosto. Io dire perché il paziente guarisce e sarò io ad
accorgermi della tua bravura!”.
non ho paura degli infettati che riconosciamo
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