Page 43 - Luca
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Bergamo
 luca                                                      luca

 nuova chiamata in arrivo. Guardo l’orologio   anche oggi è stato tosto… in reparto ora c’è
 e dico… sì, mancano ancora 5 minuti, posso   mia moglie. Dobbiamo essere tutti due lì per-
 rispondere a Filippo, un infermiere del 'Papa   ché in questo momento serviamo lì. Ci han-
 Giovanni'. Rispondo alla videochiamata:   no catapultato lì da realtà diverse. Cerchia-
 “Ciao Filippo, ti vedo stanco”.   mo di fare bene perché, se lavoriamo bene, i
 Bevo l’ultimo sorso del mio espresso ormai   pazienti guariranno prima e prima finirà l’in-
 freddo e dolcissimo come lo sono gli ultimi   cubo che stiamo vivendo. I pazienti sono soli,
 sorsi di un espresso ormai freddo e con lo zuc-  chiusi in stanza magari anche moglie e mari-
 chero sul fondo. In bocca provo il gusto forte   to insieme. Tanti, ma tanti, anziani! Per il loro
 dello zucchero ma la breve testimonianza di   bene dobbiamo star con loro il meno possibi-
 Filippo che sto per ascoltare è amarissima.   le e scafandrati più di tre ore… da far paura!
 “Scusa don Gigi se rispondo solo ora al   Il nostro respiro, tra maschere e visiere, si fa
 tuo messaggio WhatsApp di due giorni fa.   faticoso e gli occhiali si appannano. Tutte le
 Mi chiedevi di raccontarti la mia esperienza   manovre assistenziali e infermieristiche fatte
 vero?”.   sui pazienti con tre paia di guanti risultano più
 “Sì, Filippo, anche solo alcune parole sareb-  faticose. Questa è la malattia della solitudine
 bero importanti per descrivere il mondo dei   ed è proprio così, credimi. La coordinatrice
 pazienti acuti di Coronavirus. Te la senti?”.   dice che noi siamo, per i malati, gli unici con i
 “Gigi, sto smontando da un turno di molte   quali possono rapportarsi. Se cadiamo noi chi
 ore”.   li cura? Ecco perché, nelle manovre di vesti-
 Lui appare molto provato: occhiaie profon-  zione e svestizione, dobbiamo star attenti in
 de, capelli scomposti… tossisce coperto da   modo da non contaminarci… sia per noi che
 una mascherina. Poi se la leva e allora tutto il   per le nostre famiglie e per i nostri colleghi.
 suo sguardo triste appare:   Don Gigi, sono contento di essere lì ora…
 “Ho  terminato  il  turno  del  mattino  ma   anche se è pesante! Sinceramente, spero

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