Page 42 - Luca
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Bergamo
          luca                                                                                                              luca

         nuova chiamata in arrivo. Guardo l’orologio                      anche oggi è stato tosto… in reparto ora c’è
         e dico… sì, mancano ancora 5 minuti, posso                       mia moglie. Dobbiamo essere tutti due lì per-
         rispondere a Filippo, un infermiere del 'Papa                    ché in questo momento serviamo lì. Ci han-
         Giovanni'. Rispondo alla videochiamata:                          no catapultato lì da realtà diverse. Cerchia-
            “Ciao Filippo, ti vedo stanco”.                               mo di fare bene perché, se lavoriamo bene, i
            Bevo l’ultimo sorso del mio espresso ormai                    pazienti guariranno prima e prima finirà l’in-
         freddo e dolcissimo come lo sono gli ultimi                      cubo che stiamo vivendo. I pazienti sono soli,
         sorsi di un espresso ormai freddo e con lo zuc-                  chiusi in stanza magari anche moglie e mari-
         chero sul fondo. In bocca provo il gusto forte                   to insieme. Tanti, ma tanti, anziani! Per il loro
         dello zucchero ma la breve testimonianza di                      bene dobbiamo star con loro il meno possibi-
         Filippo che sto per ascoltare è amarissima.                      le e scafandrati più di tre ore… da far paura!
            “Scusa don Gigi se rispondo solo ora al                       Il nostro respiro, tra maschere e visiere, si fa
         tuo messaggio WhatsApp di due giorni fa.                         faticoso e gli occhiali si appannano. Tutte le
         Mi chiedevi di raccontarti la mia esperienza                     manovre assistenziali e infermieristiche fatte
         vero?”.                                                          sui pazienti con tre paia di guanti risultano più
            “Sì, Filippo, anche solo alcune parole sareb-                 faticose. Questa è la malattia della solitudine
         bero importanti per descrivere il mondo dei                      ed è proprio così, credimi. La coordinatrice
         pazienti acuti di Coronavirus. Te la senti?”.                    dice che noi siamo, per i malati, gli unici con i
            “Gigi, sto smontando da un turno di molte                     quali possono rapportarsi. Se cadiamo noi chi
         ore”.                                                            li cura? Ecco perché, nelle manovre di vesti-
            Lui appare molto provato: occhiaie profon-                    zione e svestizione, dobbiamo star attenti in
         de, capelli scomposti… tossisce coperto da                       modo da non contaminarci… sia per noi che
         una mascherina. Poi se la leva e allora tutto il                 per le nostre famiglie e per i nostri colleghi.
         suo sguardo triste appare:                                       Don Gigi, sono contento di essere lì ora…
            “Ho  terminato  il  turno  del  mattino  ma                   anche se è pesante! Sinceramente, spero

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