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Bergamo
luca maria
“Questa emergenza ha travolto tutta la “Io sono molto credente e penso che la
nostra routine – racconta – abbiamo dovuto forza mi venga da lì, altrimenti umanamente
ridurre moltissimo l’attività operatoria e tanti uno scoppia. Vedi i pazienti che stanno male,
infermieri in base alle competenze sono stati che sono soli. Tu, parente, stai a casa, non sai
chiamati a prestare servizio nelle aree Covid. nulla, aspetti una telefonata che ti dia notizie.
Il nostro ospedale è hub, punto di riferimento, E poi ci sono tanti casi in cui i pazienti vengo-
per gli infartuati e dovremmo lasciare dei posti no trasferiti in altri ospedali. In questi giorni
liberi anche per questa tipologia di pazienti”. molti vengono portati in Germania. Se cerchi
Maria ha 51 anni, è sposata e ha tre figli: di immedesimarti in quella famiglia che, già
Flavia di 23 anni, Alessia di 19 e Mattia di qua- lontana, vede il parente – il padre, il marito, la
si 17 anni. Le chiedo se sono loro nella foto moglie – trasferito all’estero, ti rendi conto di
del suo profilo WhatsApp. quanto possa essere difficile da sopportare”.
“Sì, sono io insieme a loro, alla laurea di
mia figlia più grande Flavia, che studia Lingua Nella sua voce e nel suo modo di parlare
araba. Si è laureata a Milano e adesso è iscrit- cadenzato, misurato, si percepisce l’immensa
ta alla magistrale alla Ca’ Foscari di Venezia. È sofferenza.
stata anche a fare un programma di scambio “In ogni paziente che vedi ti domandi: ‘Se
universitario in Libano. Alessia deve fare la fosse mio padre, mia madre, mia nonna, mio
maturità e vuole studiare Medicina, ha deciso fratello…’ E da lì parte l’angoscia”.
che si specializzerà in Oncologia pediatrica.
Mattia è alle scuole superiori”. Ora le cose cominciano pian piano a
migliorare, ma all’inizio arrivavano fiumi di
Gestire l’emergenza in ospedale è duris- malati, uno dietro l’altro, senza sosta.
sima, bisogna fare un grande lavoro su di sé “Non avevi nemmeno il tempo di fermarti
per non cadere nel panico. un attimo accanto al paziente. Adesso che l’af-
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