Page 118 - Luca
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Bergamo
          luca                                                                                                             maria

            “Questa emergenza ha travolto tutta la                           “Io sono molto credente e penso che la
         nostra routine – racconta – abbiamo dovuto                       forza mi venga da lì, altrimenti umanamente
         ridurre moltissimo l’attività operatoria e tanti                 uno scoppia. Vedi i pazienti che stanno male,
         infermieri in base alle competenze sono stati                    che sono soli. Tu, parente, stai a casa, non sai
         chiamati a prestare servizio nelle aree Covid.                   nulla, aspetti una telefonata che ti dia notizie.
         Il nostro ospedale è hub, punto di riferimento,                  E poi ci sono tanti casi in cui i pazienti vengo-
         per gli infartuati e dovremmo lasciare dei posti                 no trasferiti in altri ospedali. In questi giorni
         liberi anche per questa tipologia di pazienti”.                  molti vengono portati in Germania. Se cerchi
            Maria ha 51 anni, è sposata e ha tre figli:                   di immedesimarti in quella famiglia che, già
         Flavia di 23 anni, Alessia di 19 e Mattia di qua-                lontana, vede il parente – il padre, il marito, la
         si 17 anni. Le chiedo se sono loro nella foto                    moglie – trasferito all’estero, ti rendi conto di
         del suo profilo WhatsApp.                                        quanto possa essere difficile da sopportare”.
            “Sì, sono io insieme a loro, alla laurea di
         mia figlia più grande Flavia, che studia Lingua                     Nella sua voce e nel suo modo di parlare
         araba. Si è laureata a Milano e adesso è iscrit-                 cadenzato, misurato, si percepisce l’immensa
         ta alla magistrale alla Ca’ Foscari di Venezia. È                sofferenza.
         stata anche a fare un programma di scambio                          “In ogni paziente che vedi ti domandi: ‘Se
         universitario in Libano. Alessia deve fare la                    fosse mio padre, mia madre, mia nonna, mio
         maturità e vuole studiare Medicina, ha deciso                    fratello…’ E da lì parte l’angoscia”.
         che si specializzerà in Oncologia pediatrica.
         Mattia è alle scuole superiori”.                                    Ora  le  cose  cominciano  pian  piano  a
                                                                          migliorare, ma all’inizio arrivavano fiumi di
            Gestire l’emergenza in ospedale è duris-                      malati, uno dietro l’altro, senza sosta.
         sima, bisogna fare un grande lavoro su di sé                        “Non avevi nemmeno il tempo di fermarti
         per non cadere nel panico.                                       un attimo accanto al paziente. Adesso che l’af-

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