Page 62 - Kelvin
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sacerdote, si offre di accompagnarci nei reparti e
               le porte miracolosamente si aprono per noi e tutti
               dai medici, agli infermieri ai malati chiedono una
               benedizione.
                  Lo standard degli ospedali governativi del Perù
               non è certamente quello dell’Italia.
                  Muri scrostati. Non esiste calorifero... e siamo
               d’inverno a 3800 metri! Sporcizia, puzza di cam-
               pesinos che non si lavano per abitudine e tanto,
               tanto disordine che con la povertà non ha molto a
               spartire ma che, in Perù convive, in molto stretto
               e quasi indissolubile contatto con la miseria. Le
               povere e squallide stanze mostrano malati soffe-
               renti, coperti da abbondanti coperte per evitare il
               freddo, ma quel terribile freddo è temperato dal
               sorriso caldo come il sole alla vista del sacerdote.
                  Ho in tasca alcune corone del rosario benedette
               dal papa e le offro volentieri ai pazienti, mentre
               ai parenti va la medaglietta dell’angelo custode
               e di San Michele Arcangelo. Qualcuno chiede la
               confessione che da anni non compie. È proprio un
               viaggio di misericordia nell’Anno della Misericordia
               voluto da papa Francesco... e poi il reparto dei
               bambini che ti spacca il cuore.
                  I bambini, più che in Europa, sono ricoverati
               qui per danni accidentali gravi oppure per pato-


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