Page 69 - Janet
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“Non ho portato soldi per questo uomo, ma per
voi! A lui non darò neppure un minuscolo scellino.
Scrivete quello che voi volete e che il carcere vi
permette ricevere. I miei cinque compagni ed io
andremo a comperare. Io a lui non do nulla”.
L’uomo diventa rosso e gira il volto verso l’e-
sterno... non riesce a guardarmi negli occhi. Mi
sembra di aver vinto la mia battaglia, ma con i neri
corrotti non è così semplice. Sono i peggiori: sono
lupi da una parte con l’occidentale e sembrano
pecore dolcissime con i più poveri di loro, mentre
li pugnalano alle spalle. Sento la voce di Michael
alle mie spalle, vicino ai miei cinque compagni:
“Scusate, che ne dite – chiede ai poveri prigio-
nieri – se io vado con loro? Io so bene quello che
vi occorre!”.
Un coro di ‘sì’ si alza dai detenuti... non posso
andare contro la massa dei prigionieri. Mi studio
una mossa di contrattacco... Vedo Piermarco il so-
malo che sta scrivendo su un pezzo di carta quanto
vogliono: ecco la soluzione!
“Molto bene Piermarco, scrivete la lista esatta
di tutto quanto volete”.
L’uomo si sente valorizzato, chiede consigli
e iniziano richieste semplici ed elementari per
un luogo dove manca tutto: latte, pane, sapone,
dentifricio, lamette da barba. Piano piano la lista
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