Page 24 - JUANA
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temi pure che sbaglio, che sono approssimativo.
Forse che i poveri non dormono molto meglio
dei ricchi? Quante pastiglie usano per dormire
i ricchi? E quante ne usano i poveri? Nessuna.
Prima di tutto perché non hanno da mangia-
re, quindi figuriamoci se hanno le pastiglie; e,
secondo, perché non ne hanno proprio biso-
gno. Questi campesinos vivono legati ai ritmi
della terra come i pastori di lama, oppure come
i pescatori del lago Titicaca. La loro struttura è
semplice e i loro bisogni primari: pane, coperte
e salute. Messo a posto questo, proprio nella
povertà trovano pace.
I poveri mi ridicolizzano per tutte le preoc-
cupazioni e ansie stupide in cui è ingolfata la
mia vita. Nella povertà, anche la vita la si coglie
nell’essenziale. Nella povertà si prega; nella ric-
chezza non si ha bisogno di nulla. Nella povertà
si intuisce l’essenziale e i problemi si sciolgono
come neve al sole. Mi ricordo il riposo profondo
e prolungato di Santina. Papa Francesco dice
di dormire profondamente. Forse si può capire
l’equilibrio di una persona descrivendo il suo
sonno. Io ho un sonno leggero e breve; qui tutti
hanno un sonno pesante e prolungato. Il dono
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