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LA MANINA SPEZZATA
Il contesto sociale di Garissa e del Campo
profughi di Dadaab è quello nel quale non è
facile essere cristiani, anzi è rischioso. Quando
l’islam diventa violento e aggressivo, i cristiani
rischiano la discriminazione e, tante volte, anche
la propria incolumità.
È lo stesso panorama che ho incontrato e
visto in Iraq e a Gaza. Essere cristiani nella dio-
cesi di Garissa significa rischiare la vita e tante
volte perderla. L’esempio più forte e drammati-
co è quello del massacro all’Università dove, il
2 aprile 2015, 148 ragazzi hanno perso la vita.
In questo volumetto dedicato al vescovo Joe ed
alla situazione dei cristiani nel campo profughi
di Dadaab, ascolteremo storie di martirio e per-
secuzione, vedremo i segni della tortura e del
disprezzo. Ma prima di parlare di loro, di Joe,
di Gladis e di altri testimoni, vi voglio parlare di
una manina spezzata.
L’islamismo violento, prima di accanirsi con-
tro le persone cristiane, si accanisce contro i se-
gni dei cristiani, in primo luogo la croce e il
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