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le chiede indicazioni per Garsen e questa volta
               la donna ci indica la direzione, ma ci dice che
               siamo ancora lontani. Il desiderio è quello di
               spingere l’acceleratore ma, dopo la brutta espe-
               rienza di Jimmy, continuo a mantenere una ve-
               locità costante e bassa.
                  Perdere la strada, non è bello! Quante volte
               nella vita perdiamo la strada. Quante persone di-
               sorientate e incapaci di uscire dal pantano della
               confusione, persone infelici che non sanno quale
               direzione dare alla vita, a quale meta tendere.
                  Ringrazio umilmente Dio per il dono del-
               la mia vocazione sacerdotale che mi ha fatto
               sempre vedere, nella mia miseria, l’orientamen-
               to verso Dio. L’esperienza del perdere la strada
               in Africa e in questa terra arida e secca crea
               insicurezza, crea una certa angoscia, ma tutto
               questo cementa ancora di più il mio rapporto
               con Jimmy e con Doreen. È meravigliosa questa
               esperienza. La difficoltà ha il pregio di unire le
               persone e di cancellare le differenze etniche e
               razziali anzi, proprio anche a motivo di questo, il
               cemento della solidarietà ci lega ancora più forte.
               Con tutta l’acqua che ho bevuto, devo fare una
               sosta per fare la pipì. Il silenzio scende assoluto

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