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mi danno una certa sicurezza. Abbandono il letto
               della strada principale per una piccola deviazio-
               ne che sembra essere una strada più bella per la
               nostra Land Cruise. La pista in verità, molte volte,
               si perde in sentieri secondari che riportano sulla
               stessa strada principale. Questa volta no! Sono
               le 11 del mattino e, dopo un paio di chilometri,
               ci accorgiamo di essere fuori pista.
                  Sono bianco, non sono del Kenya e sono
               solo.
                  In questo viaggio, malgrado la cordialità dei
               due giovani sia stupenda, sento il peso della
               responsabilità, non solo su di me, ma anche per
               loro due. Jimmy si accorge e mi dice:
                  “Gigi abbiamo perso la strada?”.
                  “Ho proprio paura di sì”.
                  “Cosa facciamo allora. Padre?”.
                  Prima di tutto dico a me stesso di rimanere
               calmo. Poi dico a Jimmy:
                  “Al primo somalo che incontriamo domandia-
               mo la strada, va bene?”.
                  Il ragazzo annuisce e Doreen dal retro della
               macchina dice:
                  “Gigi, non avere paura. Affidiamoci alle mani
               di Dio. Tutto andrà bene!”.

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