Page 31 - JOE
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Ha ragione. Ma... il sole è caldo, le buche so-
no profonde, la strada è pessima. Mi scoraggio.
Dove stiamo andando? Sono stato un idiota nel
voler compiere da solo questo viaggio perico-
loso, lontanissimo dall’Italia e anche lontano da
ogni forma di vita civile. Siamo diretti verso il
piccolo villaggio di Garsen. Ma è questa la dire-
zione? Nel caldo del mezzogiorno appaiono al-
cune capre magre guidate da un ragazzino, avrà
10 anni. Jimmy gli chiede, ma lui non capisce.
Parla somalo. Gli regaliamo una bottiglietta di
acqua e i suoi occhi si riempiono di luce. Forse
solo in questo viaggio in una terra secca e riarsa
dalla siccità capisco il valore dell’acqua potabile
e del regalare un bicchiere d’acqua a un assetato.
Nella testa mi vengono in mente i terroristi di Al
Shabaab, gli uomini della Shifta, che assalirono
il vescovo Joe. Poi è la volta dei serpenti, delle
iene e dei leoni. Un frullato devastante nella te-
sta nel caldo africano.
Doreen continua a offrirmi acqua che bevo
avidamente. Jimmy fa la stessa cosa. Iniziamo
ad essere stanchi e la litania nel mio cervello
è: dove stiamo andando? Ecco una mandria di
cammelli con una donna che li guida. Doreen
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