Page 81 - JAMES
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briciole di cibo che sono rimaste sul suo vestiti-
               no e accuratamente lo lascia pulito dalle briciole.
                  Nekesa si guarda attorno e poi mi guarda.
               Tocca le sue tasche ed estrae il pugno chiuso...
                  “Nella mia capanna questa notte ho visto che
               guardavi la corona del rosario illuminata dalla
               lampada alla paraffina. Ho pensato che ti sareb-
               be piaciuta come mio ricordo. Noi siamo poveri,
               ma con il cuore ti regalo questa corona che è
               di plastica, è sporca ed è vecchia, ma così ti ri-
               corderai di noi. Ti volevo ringraziare perché hai
               avuto il coraggio di venire ad abitare e a dormire
               a casa mia per una notte... una casa con mosche,
               zanzare, ratti, senza luce ed acqua! Ma perché
               lo hai fatto? Provo tanta ammirazione per te mu-
               zungu, uomo bianco. Hai condiviso la nostra vita
               prima di aiutarci. Dio ti benedica per questo. Il
               tuo gesto rimanga sempre una grande consola-
               zione nel tuo cuore, come lo è nel mio... Se tu ti
               sei ricordato di noi, siamo sicuri che anche Dio
               e la Vergine si ricordano di noi e tu con il tuo
               gesto di condivisione, mi hai dato coraggio”.
                  Nekesa alza la sua mano magrissima e len-
               tamente mi accarezza il volto. Prendo tra le mie
               mani il suo viso malato e febbricitante e sulla sua


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