Page 27 - Ivonete
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conoscete, prima di tutto vedete in lui Gesù e la
               sua umanità… Sono fiero di avere questo amico
               e sono orgoglioso di dirvelo!
                  Sono in aereo e sto ritornando in Italia al ter-
               mine di questa missione e, mentre scrivo, guar-
               do il polso sinistro al quale luccica il piccolo
               braccialetto. Non posso dimenticare Ivonete in
               questo lungo volo da Rio. Da questi viaggi mi
               porto a casa ricordi che sono semplici oggetti
               ma di formidabile valore: il suo braccialetto, ma
               anche la camicia di Marcelo, il piccolo cuore di
               cristallo di Erika Lisette, la catenina di Grecia in
               Messico… Questi oggetti mi rendono presente la
               loro sofferenza e talvolta anche la loro morte, mi
               mettono al riparo dalla mia stupidità. Con questi
               semplici oggetti mi sento più forte e ritorno a
               Roma con più grinta ed entusiasmo.
                  Sono stanco, ma felice. Domani mi attende
               un’intensa giornata in ufficio. Chiudo l’iPad, re-
               cito le preghiere della sera e mi sparo un lungo
               sonno. Sono le 10 di sera, orario di Brasilia. At-
               torno a me tutti dormono.
                  Buona notte dall’Atlantico. Tra poco lambi-
               remo le coste dell’Africa e poi su, verso il Me-
               diterraneo.


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