Page 26 - Ivonete
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che capace di curare la mia cicatrice, piccola se
               confrontata con le profonde cicatrici di questa
               donna brasiliana della periferia di Brasilia che
               si chiama Paranoà. La abbraccio forte e lei mi
               da un grosso bacio. In auto, con don Gianni,
               continuo a ricordarla… le sue coltellate e le sue
               cicatrici. Questo incontro forte mi ha fatto bene.
               La sera, nella confessione sacramentale, ritrovo
               forza di senso e significato sostando poi in pre-
               ghiera e pensando che un altro uomo ha avuto
               il costato lacerato e che da quel costato lacerato
               è uscita una forte medicina al non senso e alla
               mia stupidità: il Suo Sangue. Anzi, sangue e ac-
               qua, sigillo di una morte per amore. In quelle
               piaghe e in quelle cicatrici ho rivisto Lui e il suo
               amore per me.
                  Davvero Maria Ivonete è la Carne di Gesù e
               il mio lungo viaggio di 12 ore di aereo per giun-
               gere alle diciotto pugnalate inizia ad avere il suo
               significato forte…
                  Vi svelo un segreto? Questo viaggio per me è
               speciale perché sono accompagnato da un bra-
               vo, ottimo prete che è un grande amico. No,
               scusate, è qualcosa di più di un prete è un ve-
               scovo, anzi un arcivescovo ma, se lo incontrate e


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