Page 35 - Halima
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MAUA: LA DETENUTA CHE PENSA AL PARADISO
in segreto, cerchi di capire se sia dolorosa o
meno, quanto durerà la tua agonia una volta
attaccata lassù... Ormai sono esperta, padre,
ascolta bene: la perdita di coscienza è imme-
diata, ma la morte arriva in alcuni minuti e a
provocarla è la pressione sul collo: la corda
schiaccia la laringe e l’ossigeno non arriva più
ai polmoni. Ma, soprattutto, si blocca l’arteria
carotidea, quella che porta sangue al cervello.
Basta un peso modestissimo in questa zona
e il sangue non arriva più al cervello con un
danno che porta alla morte! Un meccanismo
rapidissimo, quindi. Il salto e la stretta del cap-
pio provocano una altra lesione gravissima, la
frattura della vertebra cervicale... Hai visto,
padre? Ormai so tutto”. Sì, Maua, sembri un
medico. “È il terrore che mi ha fatto imparare
a memoria questa filastrocca. Ma ora tu prova
a ripeterti ogni giorno questa bella filastrocca
che ho imparato sui libri, pensando alla tua
morte: riesci a immaginare cosa si può prova-
re?”. Con queste parole, Maua riesce a farmi
venire i brividi profondi, forti, che lasciano la
pelle accapponata. Applico questa filastrocca
alla mia vita e mi sento male! Prova per un
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