Page 28 - Halima
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Kenya
halima
di luce ecco negli occhi una lacrima di dolo-
re. “Sono in carcere per omicidio e passerò
qui dentro tutta la mia vita. Ho fatto un erro-
re, è vero, ma non quello di uccidere quanto
più quello di obbedire ciecamente a mio zio,
che è il vero responsabile dell’omicidio! Ecco
la storia: nel 2011 c’era un forte contenzioso
tra la mia famiglia e quella di un vicino, per
un pezzo di terra. Quella sera Baraka, il vici-
no, entra in casa mia furioso e inizia un forte
diverbio con mio zio Babas. Io assisto al litigio:
presto il litigio degenera senza che io possa
intervenire. I vicini sentono le urla, io dico ai
due di finirla, ma Babas sferra una violenta
bastonata sul collo di Baraka che stramazza
a terra. Babas cerca di rianimarlo, pensiamo
entrambi che si riprenda... Mio zio mi ordina:
‘Maua, chiama immediatamente il vicino con
il cellulare e digli di non parlare con nessu-
no di quanto è avvenuto!’. Sono annichilita,
Babas mi scuote, vedo Baraka per terra in una
pozza di sangue, mio zio tenta di rianimarlo
e si sporca le mani di sangue; anche io cerco
di aiutarlo e così mi sporco le mani di san-
gue pure io e con le mani sporche faccio il
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