Page 55 - HUGO
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dalla scuola e lì passammo la notte. Alla fine ci si
avvicinò un ubriaco di nome Santiago che, dopo
aver conversato con lui, ci portò a casa sua. Lì
dormimmo stesi al suolo. Viveva solamente con
sua moglie e due bambini. Il giorno seguente
andammo molto presto alla scuola vecchia per
improvvisare il nostro salone delle lezioni. Alle
nove del mattino ci sorvolò un elicottero dei
militari e, vedendo che stava per atterrare sul
campo da calcio della scuola nuova, partii cor-
rendo per vederlo da vicino. A me sono sempre
piaciuti gli elicotteri e ora avevo l’opportunità
di vederne uno da vicino. Quando arrivai sul
posto e prima che l’elicottero atterrasse, i militari
cercarono di circondare quell’area perchè molti
bambini e bambine, giovani e adulti andavano
a vedere. Io avevo la mia macchina fotografica
che mio padre mi aveva appena regalato, una
Pocket 10 della Kodak. Lì la inaugurai. Feci varie
foto e ad un certo punto uno dei soldati vide che
stavo facendo foto, si mise a correre verso di me
e mi portò in una delle aule della scuola mentre
tutti continuavano a guardare l’elicottero da do-
ve scendevano prodotti in scatola per nutrire la
truppa. La gente sembrava non essersi resa conto
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