Page 90 - Hazar
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particolari problemi: bambini handicappati oppu-
re mamme in attesa di partorire. Gli spazi esterni
sono stati radicalmente trasformati: via i campetti
sportivi. La diocesi ha comperato molti caravan e
all’interno, protetti dalle mura di cemento di quello
che era il centro parrocchiale, oggi sorge un pic-
colo, stipato campo profughi.
Ho visitato il campo con padre Yoshia. Co-
me al grande campo dell’ONU i bambini sono i
padroni assoluti di questi spazi. Li trovi dapper-
tutto, davanti ai fornelli, vicino alle latrine, alle
fontanelle d’acqua e giocano, giocano, giocano...
e i loro colori, i loro sorrisi e le loro vocine tra-
sformano i luoghi pieni di angoscia e incertezza
per il futuro in luoghi sereni e di pace. Finché ci
sono loro Daesh non vincerà! Per dare speranza
si deve adottare il futuro! Parlavo con il sacerdote.
Già dall’Italia mi aveva parlato del suo progetto di
costruire tre aule di catechismo, ma non capivo un
cavolo. Perché tre aule di catechismo in un luogo
dove ci sono gravi problemi? Andando in Iraq ho
capito. La generosità e l’ospitalità delle comunità
cristiane irachene hanno trasformato tutti gli spazi
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