Page 93 - Hazar
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de di queste persone buone e semplici è granitica,
d’acciaio e invece di rinunciare a pregare, dopo
l’esperienza terrificante di aver perso tutto, queste
dolci e sfortunate persone si rituffano a capofitto
nella preghiera e nella vita di fede. Dove invece la
fede non corre pericoli, noi riempiamo la vita di
cose inutili, inventiamo iniziative sociali mirabolan-
ti, ma non andiamo più in chiesa e al catechismo
e così da una parte l’ateismo, o il materialismo
pratico, che ci svuota del senso religioso del vivere
e dall’altra parte l’arrivo del terrore nero, che è inu-
tile negare, arriverà anche in Italia, annienteranno
la nostra cultura cattolica se immediatamente non
ci metteremo in un atteggiamento penitenziale e
di riscoperta di Lui, del Signore Gesù.
Così, mentre lascio un luogo di disperazione
e di angoscia che è l’Iraq, trovo però che questa
gente, che annega nelle proprie lacrime di dolore
al fondo del proprio cuore, ha la pace e la sop-
portazione mentre in Italia, nel benessere e nella
comodità, senza dolori e paure, trovo al fondo del
cuore di molte persone una sempre più crescen-
te oppressione. Le parole depressione, anoressia,
esaurimento nervoso non esistono nel campo di
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