Page 79 - Hazar
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ALQOS

                  42 gradi verso Alqos. Il caldo sale e i due
               peshmerga che mi accompagnano guidano speri-
               colatamente. Le curve sono micidiali a quella ve-
               locità e mandano lo stomaco sottosopra. Chiedo
               a loro alcune distanze. Duhok dista da Raqqa 470
               chilometri, la stessa distanza è con il confine dell’I-
               ran; Siria e Turchia molto più vicine, solo un’ora.
               Il paesaggio è una grande estensione bruciata dal
               sole, interrotta solo da trespoli dell’alta tensione.
               Proprio queste steppe vicine alla Piana di Ninive
               hanno visto l’esodo ciclopico di 120.000 persone
               nella notte tra il 6 ed il 7 agosto 2014. Tutta questa
               gente è ora nei campi profughi e nelle parrocchie
               di San Giorgio nel villaggio di Mangesh e del Sacro
               Cuore nel villaggio di Araden, dove costruiremo
               proprio per loro 3 aule scolastiche. Siamo arrivati
               ad Alqos chiudo l’iPad.


                  Ci accoglie una Madonna che regge Gesù bam-
               bino, incorniciata in una cappella protetta da una
               finestra dalle cornici bianche, nel cortile del mo-
               nastero di Nostra Signora delle Messi ad Alqosh.
               Appena arriviamo padre Joseph, l’Amministratore
               apostolico del monastero, ci manda al refettorio

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