Page 71 - Hazar
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“Clara, vorrei soggiornare in una famiglia nu-
               merosa, dormire con un bel po’ di bambini attorno
               e con tutta la famiglia riunita. Pensi sia possibile? Io
               ho visitato la famiglia di Bedan che abbiamo preso
               in adozione a distanza. Loro sono nove bambini.
               Che ne dici?”.
                  “Penso che questa famiglia yazida sarà felice
               di ospitarti!”.
                  Samir, mi accompagna per il viottolo con Jamal
               il giovane yazida che parla perfettamente inglese
               e che sarà il mio traduttore. Passiamo in mezzo
               alle case dei cristiani dove ci fermiamo per cena.
               È incredibile in questo campo profughi pieno di
               miseria e dove i sacchi di farina della FAO giun-
               gono alle porte dei caravan. La gente ha una enor-
               me generosità. Nella famiglia cristiana dove ceno
               hanno messo sul tavolo tutto quanto hanno e lo
               condividono con gioia. Terminata la cena passiamo
               di casa in casa. Chi vuole offrire un tè o un sem-
               plice bicchiere di acqua nel caldo torrido. Giungia-
               mo alla casetta yazida. Papà e mamma mi stanno
               aspettando e il chiasso dei bambini nel caravan è
               formidabile. Bedan, Faed, Rakana, Dalia, Arcan,
               Dial, Nafia Amin e Alia eccoli li tutti insieme. Tolgo
               gli scarponcini impolverati ed entro in casa. Mi vie-

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