Page 69 - Hazar
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NOTTE AL CAMPO DI DAWIDIYA IDPs

                  Penso che il sonno profondo sia un dono che
               Dio concede alle anime in pace con se stesse.
                  Nell’avventura di condivisione con i più poveri
               che Santina mi ispira in questi anni negli angoli più
               bui e sperduti del mondo, alcune volte mi chiama-
               no turista missionario, oppure avventuriero della
               fede. È vero queste esperienze sono molto brevi
               e lo riconosco fino in fondo; ma esse costituisco-
               no dei momenti forti nei quali ricarico le batterie
               per tornare in Italia e riprendere il mio servizio in
               Vaticano, dove il Signore mi vuole. Alcune volte
               a pranzo o a cena arriva il professore della late-
               ranense che vive in comunità con altri confratelli
               che dice: “Hai finito di fare turismo missionario?”
               Io rimango sereno. Anche se fossero turismo mis-
               sionario le opere di luce che realizziamo come
               Associazione, mi rendono tranquillo. Non trascorro
               le mie vacanze in montagna o al mare ma nei posti
               più schifosi del mondo... E allora non rispondo e
               continuo per la mia strada!
                  In verità non è turismo missionario, ma non lo
               spiego a chi non vuole intendere. È qualcosa di
               diverso e di più. Oggi tutti noi diamo spazio alle

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