Page 64 - Hazar
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più grande di 18 anni è paralizzato alle gambe e
non si può muovere. Sono stati avvisati dell’arrivo
dell’ISIS e sono fuggiti prima. Il padre invece ha
atteso fino all’ultimo momento e poi, davanti all’e-
videnza dell’arrivo di Daesh, è fuggito anche lui.
BEDAN
È un bambino meraviglioso, biondo e con oc-
chi verdi chiari. La sua famiglia è yazida ed è il
penultimo di nove fratellini che si chiamano Faed,
Rakana, Dalia, Arcan, Diala, Nafia, Amin ed Alia;
la mamma si chiama Leila. La loro triste storia ini-
zia il 6 agosto 2104 a Sinjan. Alle sette del mattino
Daesh arrivava da lontano e, prima che i terroristi
potessero fare loro del male, sono scappati. Per
undici lunghi giorni il loro rifugio sono state le
montagne dove hanno mangiato quello che han-
no potuto, finché, stremati, sono stati raccolti e
portati al campo profughi. La famiglia è numerosa
e in casa mi accolgono con un grande sorriso. I
piccolini mi straziano il cuore. Il nostro Bedan ha
un occhio nero, probabilmente è caduto, perché
vi sono diverse escoriazioni. I bambini del campo
fanno chiasso e sono festosi e le loro vocine por-
tano serenità in un ambiente di grande sofferenza.
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