Page 40 - Grecia
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Alex oggi è un uomo finito che ha lasciato
               moglie e figli, totalmente inebetito nell’alcool.
                  Arrivo da Norma la sera tardi dopo aver vi-
               sitato cinque famiglie con storie devastanti. Ol-
               tre alla stanchezza della testa ho il tuono del
               dolore dentro! Loro hanno cambiato casa e si
               sono spostati in una dimora ancora più povera
               di quanto fosse la precedente! Praticamente non
               c’è nulla! Cosa significa? Espressione poco for-
               tunata? No, letteralmente reale! Non esiste porta
               e, dalla strada, l’accesso passa da una scassata
               lamiera appoggiata al muro. Non è una porta.
               Basta spostarla e sei dentro. Dentro dove? Dentro
               al nulla! Un piccolo viottolo porta a una strut-
               tura di cemento dove c’è il tetto fatto di lamiere
               e le colonne portanti, poi c’è un muretto che fa
               da balcone e poi... tutto aperto. Le pareti non
               esistono... e così la litania continua: non esisto-
               no mobili, non esistono tavolo e sedie, esistono
               scatoloni riempiti di vestiti e non esiste neppure
               il letto! Norma, Joacquin, Alejandra e Miguel dor-
               mono su due grandi materassi. Guardo la casa
               e mi dico: “Ma si può vivere così mentre io vivo
               in una casa ordinata pulita, con pareti e letto?”.
               Mi sembra cretino dire pareti e letto perché li


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