Page 38 - Felix
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“Sono felice di essere qui vicino a voi oggi e
a mostrarvi tutto l’affetto e la ammirazione della
Chiesa e di Dio. Nella dottrina cristiana esistono
le opere di misericordia corporale e ce n’è una che
è molto bella: seppellire i morti! E voi, ogni giorno,
ricomponete pietosamente il corpo dei morti per
dare a loro giustizia, purtroppo non molta ma non
per colpa vostra, e… dignità! Voi ridate dignità a un
corpo sfigurato e torturato dalla violenza e questo
è molto bello e nobile. Dunque, prima di benedire i
cadaveri voglio benedire voi, voglio baciare le vo-
stre mani che ogni giorno toccano questi pezzi di
carne sfigurata! Ma, d’altra parte, in questo luogo
pieno di tanfo, penso che Gesù sulla croce non fos-
se altro che l’icona dei 150 morti che sono qui. Una
lancia che squarcia il petto non lascia vedere san-
gue e acqua, mostra molto di più: l’interno, cuore,
polmoni, ossa… Delle mani e dei piedi trafitti non
sono solo le pietose piaghe da baciare. Mostrano
anche ossa, tendini, muscoli e sangue. Dunque non
lo dobbiamo negare: un corpo crocifisso fa schifo e
fa schifo più di questi cadaveri che sto per vedere
e benedire… Solo che noi, con il passare dei secoli
e in due millenni, ci siamo per benino disinfettati
il crocifisso e non ci fa più schifo e ribrezzo, come
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