Page 37 - Felix
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compagneranno Enrique, Esteban, Josè Luis e Fe-
liberto. Meglio che si metta una mascherina per
proteggersi dalla puzza della decomposizione”.
In modo gentile la signora mi pone la mascheri-
na e anche Magda decide di venire con me. Apria-
mo la porta e una prima vampata di tanfo ci rag-
giunge. Dentro è più freddo. Siamo in una sala per
la autopsia. Disposti attorno ci sono cinque came-
re frigorifere. Enrique inizia a spiegarmi. Il tanfo è
molto forte, ma non riesco a capire da dove venga.
Purtroppo lo scoprirò alcuni minuti dopo… Ho con
me il secchiello dell’acqua benedetta ma, in verità,
sono colpito da questi quattro ragazzi. Loro fanno
un lavoro che è disprezzato e nessuno li vuole più
incontrare dopo che hanno mostrato un cadave-
re squartato o crivellato di colpi. Sono persone
da dimenticare, da cancellare dalla testa. Eppure
mi rendo conto che sto compiendo un errore. Sto
pensando più ai 150 morti accatastati che ai 4 vivi
che lì lavorano. Non posso dimenticarmi di loro,
sarebbe un grave errore. Anzi, loro devono esse-
re il centro della mia visita e loro sono 4 persone
vive. Inizia così, all’interno di quel luogo carico
di infezione, morte, puzza e decomposizione, un
dialogo con loro.
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