Page 39 - FAHMI
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Incontro con FAHMI


            Sono tornato a Gerusalemme esattamente un
         mese dopo il tragico fatto per poter incontrare
         il piccolo Fahmi. Ho viaggiato nel pomeriggio
         di venerdì 13 gennaio, giorno del mio comple-
         anno, e sono arrivato a casa a Gerusalemme nel
         cuore della notte. È sabato mattina, mi incontro
         con Yassin alla caffetteria e chiedo di raccontar-
         mi quanto è successo. Yassin mi ringrazia per la
         vicinanza dimostrata nel mese passato quando
         Fahmi è stato colpito dal proiettile impazzito. Da-
         vanti a una bollente tazza di tè alla menta e due
         biscotti al sesamo chiedo notizie del ragazzo.
            “Don Gigi, ora Fahmi è uscito dall’ospedale,
         è molto debole e deve stare attento a vivere
         una vita molto riguardata: non può correre, non
         può prendere colpi alla testa. Deve sottoporsi a
         un ultimo intervento chirurgico che ricostruirà
         la scatola cranica nel punto in cui l’osso è stato
         asportato. Il ragazzo è ancora spaventato, ma sta
         venendo a scuola!”.
            Depongo la tazza bollente dalle labbra:
            “Yassin, posso andare a trovarlo a Ramallah?
         Mi accompagni? Vorrei pensare a un piccolo pro-

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