Page 36 - FAHMI
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Sopraggiunge un giovane palestinese che vie-
         ne da Beit Surik, a nord-ovest di Gerusalemme, il
         suo nome è Khamad Khadr Ashikh e ha 21 anni.
         Passano alcuni brevi istanti il tempo di estrarre
         un cacciavite e di usarlo contro le guardie nel
         folle tentativo di ucciderle ferendole alla testa.
         Il giovane palestinese spiritato prova una, due,
         tre volte. A questo punto gli agenti iniziano a
         sparare. Caratteristica di questi fatti di sangue
         non sono solo i folli gesti dei palestinesi, ma la
         sproporzionata risposta di fuoco degli israeliani.
         Lui compie alcuni metri verso l’Hospice austriaco
         e lì viene finito da una scarica di proiettili. I due
         soldati esplodono otto colpi contro di lui, ma
         oltre ad essi, all’impazzata, scaricano i caricatori,
         più di venti colpi accaniti, cruenti e implacabili.
         Yassin rimane esterrefatto e... ecco la tragedia
         nascosta che i giornali non raccontano...
            Il piccolo Fahmi di soli 11 anni viene colpi-
         to alla testa da un proiettile di rimbalzo e cade
         per terra. In un primo momento i dottori dicono
         che non è nulla e che si può suturare la feri-
         ta facilmente, ma... Yassin non ci sta. Si mette
         a discutere con loro. Il musulmano ha ancora
         nelle braccia i segni di una tortura avvenuta in

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