Page 16 - FAHMI
P. 16
mente, provocato dal mio insistente e prepotente
sguardo. La faccia si alza... e lentamente i suoi
occhi, gli occhi di ciascuno dei 27, mi guardano.
Li guardo dritti negli occhi e loro... mi guardano.
Finisco la frase: “Gesù è risorto! E tu ci cre-
di?”.
Mentre lo dico sorrido in modo convinto, non
in modo scemo. È un sorriso diverso per ciascu-
no: interpreta il loro cuore, i loro dolori e i loro
entusiasmi. E ciascuno di loro risponde: prima
con l’alzare gli occhi, in seguito nel fissarmi sen-
za paura, poi sorridendo dolcemente e infine
velando gli occhi di lacrime. Tutti quegli occhi,
quella notte di Gerusalemme, si sono velati di
lacrime, sono diventanti dei diamanti preziosi,
pieni di luce e di bontà!
E loro, le mie 27 pietre viventi di Gerusa-
lemme, si sono trasformati in angeli bianchi e di
luce, angeli che con convinzione e forza, tutti mi
hanno annunciato risurrezione! Non ci credere-
te. Forse loro che leggono in questo momento
capiscono, ma loro sono stati per me i 27 angeli
che mi hanno annunciato che Gesù è vivo! Come
non credere ai loro occhi, come non credere ai
14

