Page 27 - Diana
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to usato da soli due morti: Gesù e ora, per breve
tempo, dalla nonna Santina!’”.
Le vecchiette del gruppo esclamano:
“Ma che bello e che fortuna!”.
Il prete guarda l’orologio:
“Bene, allora adesso recitiamo un altro l’Eterno
riposo a Santina e, invece, un’Ave Maria per don
Gigi perché sia sempre matto come l’ho conosciu-
to questa sera!”.
Scattano foto, mi chiedono il numero di tele-
fono, mi salutano con affetto. Salgo lentamente
le scale con una profonda pace nel cuore. Le luci
della sera si sono accese tutte e Gerusalemme
brilla come tempestata di diamanti. La luna è alta
nel cielo. Accarezzo la pietra bianca polverosa del
mio terrazzo e mi raccolgo in preghiera tornando
ai motivi più profondi del vivere…
Guardo il Santo Sepolcro sul profilo della città
vecchia e in greco ripeto il brano che conosco a
memoria della risurrezione di San Giovanni: “Te de
mian ton sabbaton…”.
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