Page 23 - Diana
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ra, si accende nel cielo cadendo sulla cupola del
         Santo Sepolcro. Sopraggiunge un buon prete ita-
         liano, un po’anziano, con un gruppo di pellegrini.
         Spiega egregiamente la chiesa bizantina, mostra
         il mosaico dei sandali della Madonna e poi dice al
         gruppetto di una ventina di persone:
            “Ah, dato che ci siamo, diciamo un l’Eterno ri-
         poso per questa signora qui sepolta…”.
            Mentre i fedeli devotamente regalano una pre-
         ghiera di suffragio a Santina io mi preparo alla
         seconda parte alla quale alcune volte mi capita
         di assistere. Recito la preghiera accennando a un
         sorriso… Il pretino mi guarda, capisce che sono
         italiano. Lui guarda la tomba e dice:
            “Boh aggiungiamo anche un l’Eterno riposo al
         monsignore qui sepolto. Chissà chi sarà?”.
            Devotamente la gente recita per me un l’Eter-
         no riposo. Guardo il prete che vede il mio sorriso
         e i miei occhi accesi quasi a chiedere di essere
         ascoltato… Prendo la parola:
            “Scusi, ho pregato con voi per queste due per-
         sone: bravissimi! Bello pregare per i defunti. Lei si
         è chiesto chi è quel monsignore sepolto lì e la sua
         domanda era tra il curioso e il misterioso. Le vorrei
         dire due parole su quel monsignore. Dovete tanto,

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