Page 25 - Diana
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il prete in che data è morto, perché non la trovo!”.
Scoppio a ridere di gusto:
“La data di morte non la vede, padre, perché il
prete non è morto, ma è vivo e sono io che le parlo!”.
“Cosa???? Lei è un prete? Ma non assomiglia
a un monsignore!”.
“Le ho detto prima che non me ne frega molto
di questo…”.
La gente ride divertita per aver pregato per
una persona non ancora morta. Ma ora non vo-
gliono lasciare la cripta. Mi chiedono il perché e
racconto così la meravigliosa e incantata storia di
Santina, della nostra associazione e delle opere
che facciamo nel mondo.
“Voglio ringraziare di cuore tutti voi! Quando
vengo a Gerusalemme e sosto in preghiera lunga-
mente alla tomba di Santina, spesso vedo la gente
pregare per lei e per me. Vedete, qui passano ogni
giorno centinaia e a volte migliaia di pellegrini e
alcune volte, soprattutto i gruppi italiani, recitano
preghiere di suffragio per Santina e per me. Mi fa
bene al cuore che qualcuno preghi per me prima
che io muoia… Non dico che allunga la vita, ma
spero mi abbrevi il purgatorio! Poi, l’onore che ci
hanno fatto permettendo di avere qui sepoltura
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