Page 104 - Daria
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Daria  – Siberia   9ROWL'L6SHUDQ]D Q                                                     Daria  – Siberia   9ROWL'L6SHUDQ]D Q

        sono raccolti oggetti appartenuti ai martiri                                             Il freddo si fa più intenso e per arrivare
        e anche alcuni libri a loro dedicati.                                                    alla sacra fonte dobbiamo attraversare
                                                                                                 terreni ancora recintati dal filo spinato che
                                                                                                 delimitava il campo in cui lavoravano i
                                                                                                 prigionieri. Guardo  con attenzione quel
                                                                                                 filo spinato arrugginito e non resisto: con
                                                                                                 le mani afferro  un  pezzo  e con forza
                                                                                                 piego il  duro filo metallico diverse  volte;
                                                                                                 dopo diversi  tentativi riesco  a staccarne
                                                                                                 un pezzo, quasi una reliquia; lo avvolgo
                                                                                                 nel  fazzoletto  appartenuto al mio amico
                                                                                                 Carlo  e con devozione  metto tutto  in
                                                                                                 tasca. Gli amici mi guardano, e Aleksandr
                                                                                                 commenta: “Vedi, don Gigi, lo scopo della
                                                                                                 vita è  la maturazione dell'anima. Non
                                                                                                 rincorrere quello che è illusorio, come la
                                                                                                 proprietà o  la  posizione. Tutte cose che
                                                                                                 vengono ottenute a  spese  dei nervi,
                                                                                                 decennio       dopo      decennio,       e    sono
                                                                                                 confiscate  nella notte della  caduta.
                                                                                                 (Arcipelago       Gulag      A.     Solženicyn)”.
                                                                                                 Davvero questo  viaggio è un profondo
                                                                                                 itinerario interiore e le parole di Aleksandr
                                                                                                 mi interrogano: spesso nella mia vita ho
                                                                                                 vissuto per ciò che è illusorio ed ho
                                                                                                 rincorso magari il fascino della carriera…
                                                                                                 forse quello  dei soldi no; ma in questa
                                                                                                 terra  bellissima a contatto con  la
                                                                                                 sofferenza che ricorda questo luogo sono
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