Page 102 - Daria
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Daria  – Siberia   9ROWL'L6SHUDQ]D Q                                                     Daria  – Siberia   9ROWL'L6SHUDQ]D Q

        La Siberia è a sei ore di fuso orario di                                                 liturgiche, si rifiutarono di lavorare  di
        distanza dall’Italia  ed in questo luogo                                                 domenica suscitando l’odio dei loro
        inizio a sentire anche la stanchezza                                                     carcerieri che per  ritorsione decisero di
        dell’intera  giornata. Mentre camminiamo                                                 eliminarli.  In entrambi i  casi, i  carnefici
        nel  paesaggio incantato è suor Daria a                                                  avvertirono la necessità di eseguire la
        spiegarmi bene questo luogo: “Don Gigi,                                                  condanna  a morte in segretezza e al di
        il posto che stiamo per visitare custodisce                                              fuori dei confini  del  gulag per  evitare di
        una Fonte Sacra e ti racconto la leggenda                                                provocare una  rivolta tra  gli altri
        che la circonda, molto amata dalla Chiesa                                                prigionieri:  così le vittime vennero
        ortodossa: la sorgente  sarebbe apparsa                                                  condotte nel folto di un bosco, e proprio lì
        all’improvviso,  in una  regione che un                                                  offrirono la loro anima a Cristo. Il miracolo
        tempo era aspra e desolata, nel momento                                                  che  ne nasce l’abbiamo già menzionato:
        in cui la fredda tundra fu inondata  dal                                                 nel luogo in cui il caldo sangue dei martiri
        sangue sacro di un gruppo di martiri che,                                                bagna           la        terra         siberiana,
        con il loro sacrificio eroico, rinnovarono la                                            improvvisamente sgorga miracolosa  una
        terra di Siberia. Erano quaranta sacerdoti                                               sorgente d’acqua. Le autorità – scosse –
        e furono deportati in Siberia a causa della                                              cercano di mantenere riservato quanto
        loro fede che li rendeva involontariamente                                               accaduto, ma come in  ogni leggenda
        ostili alla  dittatura. Secondo  un’altra                                                esiste sempre “l'amico di un cugino” che
        versione, i protagonisti della storia erano                                              si trova  a chiacchierare  con uno degli
        quaranta prigionieri laici finiti  nei  gulag                                            aguzzini reso loquace dalla vodka. E,  in
        per motivi politici non meglio specificati; i                                            modo  provvidenziale, la storia si rivela: i
        Quaranta          erano        eccezionalmente                                           fedeli increduli si  dirigono sul luogo del
        carismatici e  godevano di  grande                                                       martirio  e, immergendosi in quell’acqua
        popolarità tra i detenuti nel campo di                                                   sacra, ottengono infinite benedizioni. E da
        lavoro. Inoltre, avevano conservato nel                                                  quel momento, inevitabilmente nasce
        cuore una devozione religiosa  autentica                                                 anche la devozione del popolo”. Suor
        in virtù della quale, determinati a                                                      Daria continua il suo racconto: sotto la
        continuare a rispettare le festività                                                     chiesa  ortodossa c’è un museo in  cui
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