Page 109 - Daria
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Daria  – Siberia   9ROWL'L6SHUDQ]D Q     Daria  – Siberia   9ROWL'L6SHUDQ]D Q

 Ero  venuto  dall’Italia  con  mille  mi disse di conforto e di incoraggiamento:
 preoccupazioni e tante domande e quella   “L’importante è che tu non abbia fretta e
 sera alla fonte miracolosa la pace entrava   badi con tranquillità alla tua crescita: non
 nel  mio cuore: il sorriso buono e i   perdere tempo  a vuoto, ma  non cercare
 meravigliosi occhi di  suor Daria mi   neanche di affrettare la crescita, tutto
 parlavano di fiducia in Dio, un  Dio che   verrà a suo tempo” (P. Florenskij, Non
 costruisce capolavori nelle più grandi   dimenticatemi). Ecco: questa è la risposta
 sciagure e nei più terribili dolori in questo   all’indovinello della vita di Dostoevskij che
 orribile campo di lavori forzati, così come   Florenskij mi suggerisce  e che io a mia
 ha saputo  tramutare  il dolore di  mia   volta  suggerisco a  voi   da questa notte
 madre Santina in opportunità di bene per   fredda  e  incantevole e piena di stelle in
 i bisognosi di questa terra. Aleksandr   Siberia. Al mio  ritorno in Italia molto  mi
 sembra intuire  il mio  pensiero e   mancherà, questa terra…
 all’orecchio  mi  suggerisce  parole
 profondissime:  “Gigi, qui ti  è stato
 gradualmente rivelato  che la linea  che
 separa il bene dal male non passa
 attraverso gli Stati, né tra le classi, né tra i
 partiti  politici, ma attraversa il cuore  di
 ogni uomo. (Arcipelago  Gulag  Aleksandr
 Solženicyn)”. Solženicyn mi diceva che la
 linea di demarcazione tra il bene e il male
 la elaboro io, nel mio cuore, ed è  per
 questo che proprio nel mio cuore devo
 lavorare sulla mia interiorità. Mentre
 camminavo  mi chiedevo: ma  quanto
 tempo impiegherò a costruire una
 interiorità  più  vicina al cuore di  Gesù?
 Pavel  mi mise una  mano sulla spalla   e
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