Page 79 - Amina
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questi elementi insieme sono destabilizzanti e ti
               senti disorientato e perso. Così mi addormento,
               la notte dell’ultimo dell’anno, con nel cuore tut-
               to questo ma, nella silenziosa e spartana stanza
               dove riposo, mi sento al sicuro, custodito dalla
               preghiera e dalla santità di vita di suor Delfina,
               la superiora e delle altre sorelle. L’esperienza
               vissuta con loro è quella della preghiera. Queste
               sante donne iniziano l’anno 2019 con il sacra-
               mento della confessione. Alle 6 del mattino, una
               per una, vengono a ricevere il sacramento della
               Penitenza, felici di questo momento. Mi viene
               alla mente la medesima richiesta avuta poche
               settimane fa in Kenya dove, a Chakama, le due
               suore mi chiesero di confessarsi. Che meraviglia
               queste donne sante! Dopo la loro confessione
               celebriamo insieme la Messa e poi mi chiedono
               di svolgere una meditazione spirituale all’inizio
               del nuovo anno. Mentre trascorro il tempo in
               preghiera con loro, le guardo avvolte nel loro
               semplice sari bianco con i bordi blu e mi ricor-
               do dell’episodio che ha portato alla scelta di
               quel vestito da parte di Madre Teresa che nel
               1950, quando fondò la congregazione delle Mis-


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