Page 82 - Amina
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to tempo non si incontrano. Guardo negli occhi
               la suora e le dico:
                  “Suor Delfina, sono tanti anni che sei qui;
               non hai paura che qualche musulmano ti possa
               fare del male?”.
                  Lei sorride, mi guarda silenziosa e poi con
               il volto illuminato da un tiepido sole invernale
               ripete a memoria lentamente parole a me note
               che, nel contesto di Gaza, sembrano un tuono:
                  “Metteranno le mani su di voi e vi perseguite-
               ranno, consegnandovi alle sinagoghe e alle pri-
               gioni, trascinandovi davanti a re e governatori,

               a causa del mio nome. Avrete allora occasione di
               dare testimonianza.Mettetevi dunque in mente di

               non preparare prima la vostra difesa; io vi darò
               parola e sapienza, cosicché tutti i vostri avversa-
               ri non potranno resistere né controbattere. Sarete
               traditi perfino dai genitori, dai fratelli, dai parenti
               e dagli amici, e uccideranno alcuni di voi; sarete
               odiati da tutti a causa del mio nome. Ma nemme-

               no un capello del vostro capo andrà perduto.Con
               la vostra perseveranza salverete la vostra vita”.
                  Suor Delfina non aggiunge neppure una pa-
               rola, sta zitta e il suo silenzio parla al mio cuore.
               Le rispondo lentamente:


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