Page 63 - Ashur
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ashur IL CUSTODE DELL’ACQUA
esempio mi interrogano: “Ma io, che fede ho? di Gesù, ci siamo trovati ai margini di tutto...”.
Avrei lasciato il mio lavoro o la mia fede, se L’uomo parla con le lacrime agli occhi...
fossi stato al posto loro?”. Mi scopro meschi- Scende il silenzio sulle labbra del guardia-
no e debole, mi trovo perso nella loro sem- no dell’acqua. Un silenzio, però, fatto di forza
plice e granitica fede con la quale mi devo indomita, di grandi significati interiori, di lacri-
confrontare! Rimangono a Baghdad Magi- me e pace, quella pace che viene dalla coe-
da, la moglie, con le figlie Rania e Romsa... renza interiore capace di resistere all’uragano
Sorseggio un goccio di tè bollente e chiedo: della persecuzione... Capisco che più che le
“Ramsi, dunque tu inizi a vivere qui con tuo parole, è la forza interiore di questo uomo
figlio Rami, che fa l’autista, e tua moglie e le che mi parla, mi provoca e mi interpella: lui
tue due figlie vivono a Baghdad?” – “Sì, padre, è l’uomo che ha ben chiara l’onerosa direzio-
così è stato per un po’ di tempo. Ma poi le ne del suo presente, ma proprio per questo
cose sono diventate tanto difficili per noi. A può disegnare il gusto del suo futuro... Quel
Baghdad, mia moglie e le mie figlie hanno futuro che i santi e tutti noi cristiani chiamia-
incominciato ad avere paura: al Qaeda e gli mo con un nome solo: Paradiso! Ramsi è un
islamisti avevano iniziato ad esigere con sem- uomo che vive orientato verso il paradiso, lui
pre maggiore insistenza la loro conversione con tutta la sua famiglia e la sua sposa, morta
all’islam e a minacciare di morte la loro dife- meno di due mesi fa.
sa del cristianesimo. E così io, terrorizzato, in Qui in Iraq questa storia la assapori diver-
Kurdistan, ho chiesto loro di lasciare tutto e samente di come potrà giungere a te in Ita-
di venire qui! Padre, qui la fede in Gesù ha un lia. Tra poco, quasi per magia, queste parole
costo e tanti di noi per la fede in Gesù han- voleranno dal mio IPad al tuo cellulare o com-
no perso tutto, tutto... Hai capito, padre? Non puter e magari tra un paio d’ore avrai letto
qualcosa, non tanto, ma semplicemente tutto. questo nuovo report, ma sai cosa ti dico, al
Siamo sprofondati nella povertà per il nome termine di queste righe che sto per inviarti?
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